In evidenzaMusicaNews

“Vent’anni” è il nuovo singolo dei Måneskin, che possiamo ascoltare ma anche vedere, grazie all’iconica copertina di Oliviero Toscani

“Io c’ho vent’anni, perciò non ti stupire se dal niente faccio drammi”. Inizia così Vent’anni, il nuovo singolo dei Måneskin in rotazione radiofonica da oggi, venerdì 30 ottobre 2020.

La canzone è un inno generazionale che sa di rock, libertà, un po’ di sana arroganza e desiderio di togliersi da dosso tutti i preconcetti e le aspettative che pesano come macigni quando si è giovani.
Il timore di non essere qualcuno, di cadere nell’oblio e di essere soffocato da nomi più potenti, ma anche la voglia di ribellarsi e di sovvertire quella realtà che sembra essere già stata scritta per tutti, la rabbia di dover chiedere perdono per gli errori commessi: sono alcuni dei significativi messaggi che trapelano dal brano e dalla fotografia di Oliviero Toscani che lo accompagna, capace di incorniciare perfettamente le volontà dei Måneskin e aderire alle vibrazioni anni ’70 che i membri della band evocano spesso attraverso il loro abbigliamento.
Le gambe di Damiano, Victoria, Ethan e Thomas con pantaloni di velluto a zampa e stivali con la zeppa, sdraiati su un prato: è questo che vediamo dalla copertina del singolo, che decide di non mostrarci i loro volti, perché la verità è che i ragazzi della copertina possiamo essere tutti noi, stanchi di sottostare a stereotipi che non ci riguardano e che non vogliamo assecondare.

La band, durante la conferenza stampa, ha lanciato anche un appello contro al machismo e alla cultura misogina che vuole dividere tutto in rosa e blu, che non concede il trucco agli uomini e censura foto in cui si intravede un capezzolo femminile (come è successo qualche giorno fa sul loro profilo Instagram).

“Ma in fondo non preoccuparti, sei giovane” è quello che Damiano, membro della band, avrebbe voluto sentirsi dire da un adulto. E se durante la nostra gioventù neanche a noi è capitato, possiamo dedicarci questa canzone, smettere di autoboicottarci e fare pace con qualcuno dei nostri sbagli perché, dopotutto, a cent’anni dalla nascita di Gianni Rodari, possiamo continuare a dire che “sbagliando s’inventa”.

I Måneskin, fotografati da Oliviero Toscani

Comment here

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi