In evidenzaMusicaPersonaggi

Zibba, un connubio tra musica e arte. L’evasione di “Amore, morte e distrazioni”

Il cantautore Sergio Vallarino, in arte Zibba – ospite della Generazione 104 con Mattia Salvatico – ha raccontato “Amore, morte e distrazioni” , il suo progetto composto da tre EP che affronteranno, uno per uno, questa triade di tematiche.

A ispirare questo disco, ma in generale l’artista, è Mac Miller, rapper scomparso nel 2018: “Trovo che abbia fatto una musica libera e che avesse un animo molto affine al mio perché, leggendo i testi e ascoltando le musiche, soprattutto del disco postumo che è un capolavoro, ho percepito una familiarità. Lui è stato un esempio di quanto l’unicità sia qualcosa da difendere. La diversità nella musica è fondamentale, ma in generale nella vita. È brutto dover sempre scegliere da che parte stare senza poter dare spazio alle proprie sfumature, che sono molteplici“.

Amore e morte sono due grandi topos della letteratura e della poesia, a cui sono state affiancate le distrazioni, che il cantautore ha spiegato essere mezzi di evasione dal troppo amore o dalla troppa morte. Ma per questo progetto è stata fondamentale anche un’altra cosa che sta benissimo con la musica: l’arte. La cover del singolo “Pezzi” è infatti un dipinto realizzato da Camilla Jeanine, con la quale c’è stata un’influenza reciproca e quotidiana poiché la realizzazione delle canzoni e dei dipinti hanno proseguito di pari passo.

Lo stile della cover è cubista, la corrente artistica e culturale che fa dell’abbandono di un solo punto di vista a favore di tutte le prospettive la sua cifra stilistica. L’elogio di un’arte imprecisa e asimmetrica che ben si amalgama alle parole, ai nasi storti e ai difetti di cui parla “Pezzi”, quelli che perdiamo sperando che qualcuno apprezzi.

Durante la sua carriera, Zibba ha scritto e collaborato con tantissimi artisti, tra cui Tiziano Ferro, Jovanotti, Annalisa, Elodie, con i quali ha dichiarato essere stato sempre molto bello, soprattutto con le persone con cui c’è stato un reale scambio e con le quali si è anche andati oltre alla collaborazione ed è nata un’amicizia.

Viviamo in un momento in cui andare ai concerti sembra un’utopia, ma la musica dal vivo manca davvero a tutti. “La mia prima data saltata è stata ad Asti esattamente un anno fa. Il mio settore è fermo, non c’è lavoro e di conseguenza mancano i guadagni e tutto quell’indotto che serve al settore per stare in piedi. Non possiamo permetterci il lusso di sbagliare ancora i tempi, c’è bisogno di una risoluzione del problema. Il live, oltre al suo aspetto romantico, è il motore economico della musica, che è nata per strada e per essere condivisa con le persone” ha concluso Zibba.

Per riascoltare l’intervista:

Intervista Zibba

Comment here

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi