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Al via la 36° stagione di Striscia la Notizia

Reduce dai molti successi dello scorso anno – tra cui le inchieste sul bar posto all’interno dell’agenzia delle entrate di Roma che non emetteva gli scontrini, sui maltrattamenti nei Cpr e sulla pubblicità occulta al festival di Sanremo, solo per citarne alcune – Striscia la notizia, il tg satirico di Antonio Ricci torna quest’anno, lunedì 25 settembre, per la 36esima edizione. E si prepara a una grande festa perché il 7 novembre festeggerà 35 anni di impegno civico e sociale al fianco dei cittadini, riconfermandosi il programma satirico di informazione da Guinness, il più longevo al mondo per numero di puntate. Dietro al bancone c’è la coppia, ormai affiatatissima, formata da Alessandro Siani e Vanessa Incontrada, al terzo anno insieme. Confermate anche le Veline, la mora Cosmary Fasanelli e la bionda Anastasia Ronca, e la collaudata squadra degli inviati sparsi per l’Italia, che ogni giorno scendono in strada, rischiando botte e insulti, per smascherare abusi e soprusi con le loro inchieste. Inchieste che nascono anche dalle migliaia di segnalazioni inviate dai telespettatori che si rivolgono, spesso esasperati, al tg satirico per denunciare ingiustizie e truffe. Quest’anno Striscia la notizia – in onda dal lunedì al sabato alle ore 20.35 su Canale 5 – è appunto la voce della veggenza.

Confermate le rubriche “Striscia lo striscione” e “Striscia il cartellone” di Cristiano Militello, “Paesi, Paesaggi…” di Davide Rampello, “Speranza verde” di Luca Sardella. E naturalmente “Ambiente Ciovani”, con il team di giovanissimi esperti formato da Gabriele Scola, Silvia e Serena Mauri, Federico Tomasi e Christian Alfaroli. Mentre “Capolavori italiani in cucina” di Paolo Marchi diventa da quest’anno “Capolavori del mondo in cucina”. Ritorna anche l’immancabile appuntamento con Highlander Dj e i suoi videoclip musicali in cui fa cantare (e forse anche parlare, che tecnicamente è un’impresa) politici e non solo.

Ai nastri di partenza anche i trasformisti: Dario Ballantini, che debutta nei panni del ministro cognato Francesco Lollobrigida, Beppe Grillo (Sergio Friscia), Valeria Graci e il Vespone (Gianpaolo Fabrizio). Mentre Giuseppe Longinotti debutta come imitatore nei panni della segretaria del PD Elly Schlein. Nuova anche la sigla di chiusura del programma, dal titolo “App-Però”.

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