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E’ morto Tinto Brass padre del cinema erotico italiano

E’morto a 93 anni il padre del cinema erotico italiano, Tinto Brass. Era nato a Milano il 26 marzo 1933. I suoi esordi furono con Roberto Rossellini come montatore del documentario L’India vista da Rossellini e aiuto regista nel film Il Generale della Rovere. Esordisce nella regia con il lungometraggio In capo al mondo (1963), apologo sul disagio giovanile, di cui cura anche la sceneggiatura e il montaggio. Utilizzando una sorta di “anarchismo umoristico”, il film narra i disagi di un giovane che stenta a integrarsi nella società: questa insofferenza verso il potere e le sue istituzioni non viene apprezzata dai censori dell’epoca che gli impongono di rigirare la pellicola da capo.

Il sesso e il suo particolare rapporto col potere e col denaro diventa tema centrale di Salon Kitty (1976). La propensione per il grottesco contraddistingue Action (1980), beffarda e autobiografica riflessione sul rapporto che lega arte e pornografia.

Deciso ad abbandonare il cinema “serio”, o “serioso” come dice lui, per dedicarsi al cinema erotico, nel 1983 Brass girò La chiave, con Stefania Sandrelli,  Puntualmente accompagnati da un alone di scandalo escono Miranda (1985), con Serena Grandi, rivisitazione de La locandiera di Goldoni, e Capriccio (1987), con Francesca Dellera.Il ritorno all’erotismo più esplicito avviene con Paprika (1991), che lancia Debora Caprioglio, e Così fan tutte (1992), con l’esordiente Claudia Koll.

Tinto Brass ha anche collaborato con la rivista Penthouse, ed è stato solo attore nei film La donna è una cosa meravigliosa di Mauro Bolognini (1964), Lucignolo di Massimo Ceccherini (1999), La rabbia di Louis Nero, Il nostro messia di Claudio Serughetti (2008), Impotenti esistenziali di Giuseppe Cirillo (2009) e Canepazzo di David Narducci (2012). Nel 1964 ha diretto il suo unico documentario politico: Ça ira, il fiume della rivolta. Nel 1971 sottoscrisse la lettera aperta a L’Espresso contro il commissario Luigi Calabresi e l’Autodenuncia di solidarietà a Lotta Continua.

Nel gennaio 2000 ha scritto la prefazione per il libro di Malisa Longo Così come sono, (Edizioni Pizzonero).

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