Comincia alle 20.43 con il ricorso del maestro Ezio Bosso. “La Musica come la Vita si può fare solo insieme” la 75° edizione del Festival di Sanremo. Carlo Conti ha il consueto stile asciutto, essenziale, senza fronzoli e perdite di tempo. “I conti tornano e sono tornato”, ha esordito. In scaletta 29 canzoni in gara. Debutta Gerry Scotti, per la prima volta in Rai e a Sanremo: “Grazie per avermi fatto sentire importante”, lo dice visibilmente commosso. Dopo un primo ascolto è quasi impossibile trovare un favorito, il livello è elevato e la qualità tanta. Ha aperto le esibizioni, Gaia, poi entra Antonella Clerici fasciata in un vestito lamè, abbagliante. Si commuove nel ricordo di Fabrizio Frizzi. Tra le esecuzioni più coinvolgenti quelli di “Coma Cose”e Simone Cristicchi che raccoglie la prima vera standing ovation del pubblico. L’altro momento intenso è quello dedicato alla pace. Papa Francesco ha mandato un video messaggio: “La musica è bellezza è strumento di pace”, prima dell’esibizione congiunta di Noa e Mira Awan che hanno cantato una versione in inglese, ebraico e arabo di “Imagine”. La terza standing ovation arriva per Giorgia che obiettivamente ha presentato una canzone capolavoro. La vittoria se la giocheranno lei e Cristicchi? Vedremo. Lo show di Jovanotti comincia all’esterno dell’Artiston, sul green carpet dove riporta indietro nel tempo fan e non solo con “L’ombelico del Mondo”; poi all’interno del teatro è un autentico assalto del pubblico mentre canta: “Il più grande spettacolo dopo il big bang”e altri successi tra cui “A te”, ma questa volta sul palco. In chiusura con il campione olimpico Gianmarco Tamberi parla del corpo umano e della sue sensazioni fino all’annuncio finale della partecipazione di Tamberi alle prossime Olimpiadi di Los Angeles.
A fine serata sono cinque i nomi in classifica nei primi posti: Lucio Corsi, Achille Lauro, Giorgia, Simone Cristicchi, Brunori SAS.


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