E’ morto Silvio Berlusconi, personaggio che ha dato una forte impronta al nostro paese per oltre 40 anni. Aveva 86 anni, le sue condizioni di salute si sono aggravate negli ultimi giorni. Il decesso è avvenuto all’ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato da quattro giorni e dove era stato ricoverato in precedenza per 45 giorni. In mattinata, il fratello Paolo e i figli erano accorsi in ospedale, dove già si trovava Marta Fascina.
Era soprannominato il “Cavaliere”, e fu Gianni Brera ad attribuirglielo nel 1977 quando ricevette dal Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, l’onorificenza a “Cavaliere del Lavoro”.
Iniziò la sua attività imprenditoriale che lo portò ad accellere in ogni campo dall’edilizia. Nel 1975 costituì la società finanziaria Fininvest che divenne Mediaset nel 1993, azienda nelle quali convergono altre società come Arnoldo Mondadori Editore e Silvio Berlusconi Communications. Nel 1980 fondò Canale 5 chiamando alla sua corte i più grandi nomi dello spettacolo italiano del tempo: Corrado, Mike Bongiorno, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini e più tardi anche Pippo Baudo. Fu lui, di fatto, il fondatore della televisione commerciale che si allargò negli anni a Italia 1 e Rete 4 e varcando anche i confini nazionali.
La sua “discesa in campo” avvenne nell’ottobre 1993 quando fondò il partito politico di centro-destra Forza Italia, confluito nel 2008 ne Il Popolo della Libertà e poi rifondato nel 2013, segnando la vita politica italiana dalla metà degli anni novanta in poi con un atteggiamento tipico che è stato definito berlusconismo, ampiamente sostenuto dai suoi seguaci politici e dai suoi elettori, entrando fortemente anche nella cultura di massa e nell’immaginario collettivo italiano ed estero, ma suscitando anche un duro antiberlusconismo da parte degli oppositori, che ne hanno più volte sottolineato il conflitto di interessi accusandolo di emanazione di leggi ad personam. Note anche le sue vicissitudini giudiziare.
L’elezione alla Camera arrivò nel marzo 1994, quando divenne per la rpima volta Presidente del Consiglio, incarico che ha ottenuto per quattro volte (l’ultima tra il 2008 e il 2011).Con 3340 giorni complessivi (corrispondenti ad oltre nove anni) è il politico che è rimasto in carica più a lungo nel ruolo di presidente del Consiglio dell’Italia repubblicana, superato in epoche precedenti solo da Benito Mussolini e Giovanni Giolitti.
È stato l’unico leader politico mondiale ad aver presenziato a 3 vertici del G7/G8 come Presidente del Paese ospitante (20º G7 del 1994 a Napoli, il 27º G8 del 2001 a Genova e il 35º G8 del 2009 a L’Aquila).
Sensazionali i successi calcistici con il Milan che rilevò nel febbraio 1986 portandolo a vincere scudetti, coppe nazionali e internazionali divenendo con i rossoneri Campione del Mondo per club con la vittoria nel 1989 e nel 2007. Con Arrigo Sacchi in panchina firmò l’epopea memorabile del Milan dei tre olandesi ma anche con tecnici del calibro di Fabio Capello e Carlo Ancelotti ottenne importanti successi. Lasciò la presidenza rossonera e il club nell’agosto 2016 ad una cordata cinese.
Con lui muore un pezzo di storia contemporanea del nostro paese. Corale il cordoglio di tutte le forze politiche che in questi minuti stanno porgendo le condoglianze alla famiglia.


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