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Festival Sanremo 2024, Serata Cover: Vince Geolier Ma È Angelina Mango La Vera Trionfatrice

Amadeus ci regala una notte da sogno, la serata-evento più entusiasmante di tutta la kermesse. La notte dei duetti è un viaggio nella storia della canzone internazionale con oltre 170 artisti che salgono sul palco tra professori d’orchestra, cantanti, ballerini alla vigilia della grande finale che domani sera proclamerà la canzone regina della 74° edizione. La vittoria della serata dei duetti va a Geolier con Gigi D’Alessio ma la vittoria morale va ad Angelina Mango. La sua versione de “La rondine” è struggente, riempie il cuore e l’anima nel ricordo di un poeta che ci ha lasciato capolavori assoluti, Angelina canta quasi a cappella e non cala di tanto così: è una performance eccezionale, di rara delicatezza.

La serata è promossa a pieni volti, riscatta le incertezze delle precedenti due serate. Ad aprire Sangiovanni con il duetto della sua “Farfalle”,  con la versione spagnola “Mariposas” cantata con Aitana e l’impressione è quella che il cantante veneto quest’anno si sia espresso non al massimo. Cantano in 30, tutti gli artisti in gara, che saranno comunque in competizione con il voto ponderato al 33% della Sala Stampa tv e web, Radio e Televoto. E’ un’ovazione continua, tra galleria e platea il pubblico torna a casa con le mani gonfie perchè l’emozione e l’intensità si respirano. Difficile trovare qualche difetto alle 30 performance estremamente originali, talvolta inedite. Annalisa con una versione strong del successo degli Eurythmics “Sweet Dreams” e Rose Villain con la travolgente energia di Gianna Nannini regalano momenti di grande arte anche perchè le canzoni scendono nel profondo dei ricordi di ciascuno aprendo le porte della memoria. E sono canzoni che tutti conosciamo e cantiamo, talvolta un incrocio tra mondi opposti come il Feat. tra Roberto Vecchioni e Alfa  in “Sogna ragazzo sogna”. Il viaggio nei ricordi continua con l’arrivo di Lorella Cuccarini che fa ciò che vuole: canta, balla e regala le sue migliori hit di sempre: “Sugar sugar”, “La notte Vola”, “Tutto matto”.  Torna anche sul palco Riccardo Cocciante insieme a Irama per regalarci “Quando finisce un amore”. Si oscilla tra l’eleganza del duetto Skin-Santi Francesi che regalano l’emozione dell’ “Halleluja” di Cohen all’adrenalina dei Ricchi e Poveri: mettono d’accordo tutti, in teatro e in sala stampa, dove ballano anche le sedie.  E’ il festival dei grandi ritorni come quello di Loredana Bertè che punta in alto: a 72 anni la grinta è sempre quella e la voce è persino migliore: immortale e regala un bellissimo ricordo di Luigi Tenco con “Ragazzo mio” ma anche l’emozione di rivedere dopo 3 anni Gigi D’Agostino che si esibisce sul palco della Costa. C’è tutto in questa notte di magia: la bellezza, il pianto, il ricordo, la gioia e la festa. Non ci sono cali di ritmo, si arriva fino in fondo quasi d’un fiato con le esibizioni di Dargen, Mahmood, Mr Rain che incantano il pubblico. C’è spazio anche per il ricordo di Lucio Battisti con Giuliano Sangiorgi e Malika Ayane che eseguono una suggestiva versione de “La canzone del sole”, e di Fabrizio De Andrè che Diodato e Jack Savoretti onorano nella loro versione di “Amore che vieni, amore che vai”. Il colpo a sorpresa è nel finale e nel ritorno dei Jalisse sul palco dell’Ariston in qualità di ospiti: 27 anni dopo tornano ad eseguire “Fiume di Parole” che vinse l’edizione 1997.

La classifica della quarta serata nelle prime cinque posizioni vede:

5° Alfa con Roberto Vecchioni

4° Ghali con Ratchopper

3° Annalisa con La Rappresnetante di lista

2° Angelina Mango con l’Orchestra di Roma

1° Geolier con Gigi D’Alessio

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