E’mancato a Genova, all’età di 88 anni Gianni Vasino, giornalista della Rai: è ricordato come volto storico di 90° minuto. Nato in provincia di Ferrara il 5 novembre 1936, si trasferì con la famiglia a Sanremo dove iniziò a collaborare con i quotidiani.Nel 1960 è chiamato a Milano dal quotidiano del pomeriggio Corriere Lombardo. Torna a Genova e passa a Il Nuovo Cittadino, diventando giornalista professionista. Nel 1968 vince le selezioni regionali del concorso Rai per radiotelecronisti. Dopo un corso di otto mesi a Roma, dove è alunno di Paolo Valenti e Umberto Eco, nel 1970 viene assunto alla sede genovese della Rai, dove si occupa di cronaca nera e di avvenimenti sportivi.
Per poter coprire giornalisticamente i molti eventi calcistici di Milan, Inter e Atalanta, per anni fece spola tra Milano e la redazione genovese. Nel 1974 si trasferì quindi alla redazione sportiva di Milano, occupandosi di calcio e di altri sport, e seguendo con le sue telecronache gli sport acquatici; commentò Olimpiadi, campionati mondiali ed europei. Nel 1992 venne nominato caporedattore e lasciò il video mantenendo la titolarità degli sport acquatici e conducendo la rubrica di pallamano Di mano in mano fino al 1995, quando si dimise e tornò a Genova, dove era sempre rimasta la sua famiglia.
Per il Tg2 delle 13 inventò la trasmissione Come noi, dedicata ai problemi dei disabili.
Negli anni successivi collaborò con numerose televisioni e radio locali (Tele Romagna Mia a Cesena, Telenord, Telegenova, Primocanale, Antenna Blue Radio19 a Genova). Dal 1990 al 1995 ha condotto insieme a Mariolino Corso, la trasmissione calcistica sulla Serie B A Tutta B, in onda il lunedì pomeriggio su Rai 3.


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