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Genova, Quattro Anni Fa La Tragedia Di Ponte Morandi: Una Sciagura Che Caratterizzò Un’epoca

Un ponte non è soltanto una struttura che collega due punti più o meno distanti tra loro, ha anche una valore fortemente simbolico, porta con sè non solo la storia di chi l’ha progettato e di chi l’ha costruito ma unisce il passato al presente, sovrapponendolo. Quattro anni fa il crollo di Ponte Morandi fu una mattanza che oggi il nuovo viadotto San Giorgio racconta in una narrazione dove il presente storico attualizza ciò che avvenne il 14 agosto 2018. Fu una tragedia immane che devastò nel profondo l’intera nazione caratterizzando un’epoca. Fu il Dies Irae più tragico che il dopoguerra ricordi, prima dell’arrivo della pandemia. Le immagini del ponte che crollava durante una tempesta di fulmini e pioggia fecero il giro del mondo e testimoniarono l’abisso di morte che aveva cancellato la vita di 43 persone: donne, uomini, bambini. Senza distinzione.Tremendo il bilancio perchè oltre ai morti furono quarantatrè le famiglie distrutte per sempre, annientate dal dolore e dalla privazione. E poi i dispersi e gli sfollati. Legàmi recisi per sempre e ancora lo sforzo dei soccorsi e lo strazio. Un dolore totale e disumano, lacrime e ancora lacrime alle quali si mescolò la ricerca rabbiosa di giustizia. Fu l’ora della grande vicinanza, come disse il Cardinale Angelo Bagnasco ma anche della fede che diede ai famigliari di chi non c’era più, gli occhi per varcare il vuoto. “Genova non è in ginocchio”, furono le parole del sindaco, Marco Bucci, che testimoniarono una fortissima voglia di ripresa, rapida ed efficace. Così fu.

nomi delle 43 vittime

Cristian Cecala, la moglie Dawna e la figlia Kristal, di 9 anni, di Oleggio (Novara).

Mirko Vicini, 30 anni, di Genova, operaio Amiu.

Marian Rosca, camionista romeno di 36 anni,

Anatoli Malai, camionista romeno di 44 anni.

La famiglia di Andrea Vittone, di Pinerolo 50 anni, Claudia Possetti, di Pinerolo, 48 anni, i figli Manuele e Camilla di 16 e 12 anni.

La famiglia di Roberto Robbiano, 44 anni, di Campomorone, Ersilia Piccinino, 41 anni, di Campomorone e il figlio Samuele, 8 anni.

Andrea Cerulli, 48 anni, di Genova

Elisa Bozzo, 34 anni, di Busalla (Genova);

Francesco Bello, 42 anni, di Serrà Riccò (Genova);

Alberto Fanfani, 32 anni, nato a Firenze, fidanzato di Marta Danisi, 29 anni, nata a Sant’Agata di Militello (Messina);

Stella Boccia, 24 anni, di Civitella Val di Chiana e il fidanzato Carlos Jesus Erazo Truji, 27 anni peruviano.

Giovanni Battiloro, 29 anni, Antonio Stanzione, 29 anni, Gerardo Esposito, 27 anni e Matteo Bertonati, 27 anni, tutti di Napoli. rientravano da una vacanza in Spagna

Giorgio Donaggio, 57 anni, di Toirano (Savona);

Alessandro Campora, 55 anni, di Genova;

Giovanna Bottaro, 43 anni, di Novi Ligure (Alessandria);

Vincenzo Licata, 58 anni, di Grotte (Agrigento);

Luigi Matti Altadonna, 35 anni, di Genova;

Angela Zerilli, 58 anni, di Corsico (Milano);

Gennaro Sarnataro, 43 anni, di Volla (Napoli);

Alessandro Robotti, 50 anni, di lessandria;

Bruno Casagrande, 57 anni, di Antonimina (Reggio Calabria) residente a Genova, collega di Mirko Vicini in Amiu.

Quattro vittime francesi: Axelle Place 20 anni, Nathan Gusman 20 anni, Melissa Artus 22 anni, William Pouza 22 anni.

Tre morti cileni: Juan Ruben Figueroa Carrasco 59 anni residente a Genova, Leyla Nora Rivera Castillo 48 anni, Juan Carlos Pastenes 64 anni.

Due morti albanesi: Admir Bokrina 32 anni, Marius Djerri 22 anni.

Un colombiano: Henry Diaz Henao, 38 anni.

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