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Sanremo 2022: un Festival quasi normale dopo la sofferenza e la tristezza del 2021

La voce del silenzio della scorsa edizione tace, risuonano fragorosi gli applausi della kermesse della ripartenza, quella vera, quella che celebra un Festival quasi normale dopo la sofferenza e la tristezza del 2021.

Amadeus verga il suo terzo festival consecutivo con l’emozione di un debuttante e con la sicurezza di chi sa aver lavorato sodo per confezionare una manifestazione all’altezza. Insieme a lui c’è Fiorello, il compagno artistico di una vita, un’amicizia decennale che produce intesa e divertimento: “Sono la tua terza dose”, tanto per cominciare, poi la stoccatina: ” Non gli credete quando dirà che la quarta edizione non la farà. Io non ci volevo venire”.

L’ironia garbata e mai fuori contesto è la cifra degli interventi dell’artista siciliano che, come sempre, si dimostra il cavallo di razza capace di trainare lo spettacolo e incantare il pubblico. Coro da stadio per la rielezione di Mattarella, ” Ho lanciato una sfiga colossale l’anno scorso a chi avrebbe condotto il festival e invece siamo qua. Per scongiurare, devi baciare il direttore di Rai Uno!”

E proprio il bacio tra Amadeus e Coletta rientra nei tre momenti clou della performance. Sul palco, ad affiancare Amdeus, questa sera  c’era Ornella Muti che non ha perso la sua iconica bellezza da “madonna fiorentina”, audace e forte con uno spacco vertiginoso degno di Belen ma divisiva sulla questione cannabis che l’attrice vorrebbe legalizzare a soli scopi medici.

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